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domenica 25 febbraio 2007

Lui c'entra

- Allora, diavolo d'un Follini, lei che fa?



PS. «La coerenza è l'ultimo rifugio delle persone prive d'immaginazione» (O. Wilde)

Tafazzismo congenito e ragioni di principio

Dunque alla fine Napolitano ha rinviato il governo alle Camere. Ci dovrebbero finalmente essere i numeri per un Prodi Bis. Follini fa il grande salto e vota sì. Arrivati a questo punto chi chiedeva elezioni anticipate dovrà semplicemente mettersi il cuore in pace. Non mi riferisco naturalmente all'opposizione. Parlo degli elettori di sinistra. Ci vuole del talento a mio avviso per:

1) inveire, perché col loro voto potrebbero rispedire Berlusconi a Palazzo Chigi, contro i deputati della sinistra radicale che per ragioni di principio votano contro
e subito dopo
2) chiedere, sempre per ragioni di principio si badi bene, elezioni anticipate che certamente rispedirebbero Berlusconi a Palazzo Chigi.

Eccolo sempre là, il congenito tafazzismo del popolo della sinistra. I principi da una parte e il mondo dalla parte opposta. Iperuranio e realtà.

venerdì 23 febbraio 2007

Nuovo governo: una proposta per il futuro

"Un governo Adinolfi, supportato dalla Generazione U, con appoggio esterno di Dagospia e la coppia Christian De Sica-Massimo Boldi. Naturalmente tutti i proventi della scommessa collettiva, compresi quelli della vincita di ieri sera ottenuta bancando Celtic-Milan 0-0, andrebbero nelle casse dello Stato per ripianare il deficit".
Così un perfido commentatore anonimo sul blog di Mario Adinolfi.

giovedì 22 febbraio 2007

Dimissioni

"Secondo fonti molto vicine a Palazzo Chigi, Romano Prodi sarebbe orientato a rassegnare al capo dello Stato le sue dimissioni". L'ottantenne dovrebbe prendere in mano il foglietto delle dimissioni, acchiappare il settantenne per un orecchio e sussurragli siete una banda di cialtroni. E' in momenti come questi che ricordo con chiarezza perché alle primarie avevo votato il neanche quarantenne Ivan Scalfarotto.

La Caduta di Prodi

«Se sulla politica estera non c'è maggioranza, si va a casa». Così Massimo D'Alema, la barca coi baffi. Bene, è accaduto. Prodi, a quanto pare, è pronto ad andare al Quirinale. E la parola Quirinale, pronunciata in questa circostanza, dovrebbe essere sinonimo di dimissioni. Il governo, forse, non c'è più. Mediocri in tutti questi mesi. Mediocri anche nella caduta. Ma quello che ci ritroveremo tra le mani dopo tutta questa mediocrità sarà probabilmente molto peggio.