martedì 20 giugno 2006

Alla ricerca del regista perduto

Ed Wood è comunemente considerato il peggior regista del mondo. Pensavo che si trattasse di un dato ormai acquisito e difficilmente contestabile ma a quanto pare c’è un altro cineasta che mira a strappare il primato all’indimenticabile Ed. Il fenomeno si chiama Uwe Boll, è tedesco ed i suoi film sono tratti da videogiochi di successo come BloodRayne ed Alone in the Dark. I critici lo considerano ‘il peggior regista vivente’ ed a quanto pare il pubblico è dello stesso avviso: più di tredicimila persone hanno firmato la petizione per chiedere al signor Boll di smettere di fare film e cambiare mestiere. Mentre il prode si lamenta del fatto che i critici demoliscano i suoi film senza neppure andare a vederli, i critici rispondono che loro i film sono andati a vederli e che lui è davvero il peggior regista al mondo. Per saperne di più, leggete sul Guardian.

lunedì 19 giugno 2006

Vesponi ed altri insetti

Mai si dica che il Vespone chini la testa di fronte al potente di turno. Così Aldo Fontanarosa su Repubblica: “Le intercettazioni su Vespa non hanno alcun rilievo penale”, premette, “ma presentano un quadro desolante sul piano deontologico. Vespa che offre trasmissioni ritagliate su misura al potente di turno; Vespa che chiede al portavoce di un politico quale avversario gradisca in studio: se questo era l’andazzo, “Porta a Porta” si fondava su un metodo giornalisticamente miserevole. La sceneggiata di Berlusconi che firma il contratto con gli italiani nel 2001: anche quello - chiedo a Vespa - era stato concordato a tavolino? Io sono stato direttore di telegiornali Rai per tanti anni. Raramente qualche leader nazionale osava chiamare, mentre i portavoce non erano nemmeno ricevuti’. Potete leggere l’articolo qui. E pensare che nei paesi normali dovrebbero essere proprio i giornalisti a controllare l’operato dei politici.

domenica 18 giugno 2006

Il Crepuscolo degli Dei

Gay Pride, 17 Giugno 2006.
Ci fu un tempo in cui i fascisti riempivano le piazze, parlavano al cuore delle folle e trascinavano paesi interi in guerra. Ieri erano sessanta, tutti scuri, scesi in piazza per contestare un corteo coloratissimo che ha visto la partecipazione di cinquantamila o forse centomila persone. Quel pugno di irriducibili: tristi figuri, macchiette di se stessi, abitanti e rappresentanti di un mondo che già ora non c’è più. Due cose, brevemente. La prima: quanto deve essere triste vedere il mondo andare nella direzione opposta ai propri valori quando la tua carta d’identità segna vent’anni ma la testa sembra suggerire “ottant’anni, repubblichino in un tempo che fu”. La seconda: quanto deve essere patetico illudersi di essere come il soldato di Popper - l’unico ‘dissenziente’ che marcia al passo mentre tutti gli altri hanno perso il tempo della marcia - quando invece non sei altro che l’unico ubriaco che continua a marciare in maniera scomposta mentre gli altri hanno già ripreso a camminare.

sabato 17 giugno 2006

La Fellatio nella cultura contemporanea

Un articolo piuttosto interessante sul significato di questo gesto, partendo da Nabokov e chiudendo con Clinton. Per gli anglofoni, qui.

venerdì 16 giugno 2006

Quando Berlusconi offrì a Montanelli un posto nella sua tomba

Dopo il video-shock di Totò Cuffaro, la storia vera ed assolutamente esilarante di Berlusconi che alla fine degli anni ottanta offre a Montanelli un posto nel suo Mausoleo di famiglia. A raccontare la vicenda è Marco Travaglio, ed il clima in studio è di tale ilarità che persino Vittorio Feltri risulta piacevole. Se volete scoprire cosa sia il ‘Cerchio dell’amicizia’ e come rispose Montanelli all’invitante proposta non vi resta che guardare il video. Preparatevi a ridere. Buona visione.

Per una Italia monarchica

Aveva già dimostrato in passato di poter essere l’uomo giusto per una restaurazione monarchica (sparatoria dell’isola di Cavallo, assoluzione di Sua Maestà: leggi qui), ma oggi conferma il suo notevole talento: Vittorio Emanuele di Savoia è stato arrestato. Corruzione, falso e persino sfruttamento della prostituzione: queste le accuse del pubblico ministero Woodcock (cognome intraducibile in italiano per rispetto nei confronti delle signore: gli anglofoni sono liberi di sghignazzare ad libitum). Considerando l’approssimarsi del voto referendario non si potrebbe aggiungere al SiBossiano e al NoCiampiano una terza possibilità a favore della restaurazione della Monarchia? Quest’uomo sembra degno, approfittiamone.

giovedì 15 giugno 2006

Antony and the Johnsons, Hope There’s Someone

Un pianoforte, un violino ed un violoncello. Una voce quasi tremante, il vibrato più bello del mondo, la speranza che ci sia qualcuno e poi la caduta in un precipizio, con la voce che sembra volersi aggrappare disperatamente a qualcosa. Ed alla fine l’atterraggio, dolce nonostante tutto. Antony and the Johnsons. Se non li conoscete, questa è l’occasione buona. Buon ascolto.


Un'altra offensiva contro le libertà laiche

Se ci chiedessero una definizione davvero convincente di libertà sarebbe lecito avere qualche tentennamento: dovremmo raccogliere un paio di idee, ci verrebbe il nome di qualche filosofo che si è occupato del problema, poi forse con qualche fatica riusciremmo a rispondere. Se ci chiedessero invece una definizione precisa dei suoi limiti, ci verrebbe immediatamente in mente ciò che ci hanno sempre insegnato a scuola: “La libertà finisce dove inizia quella degli altri”. Definizione ineccepibile e laicamente moderna, che ritroviamo nella Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo del 1948. Pare però che la Chiesa russa abbia lanciato un attacco contro questa principio. La libertà di scelta degli altri non deve essere considerato l’unico limite alla nostra libertà: ci sono infatti valori etici, religiosi, morali e – questo è davvero interessante – patriottici che devono andare ad aggiungersi ai limiti definiti dalla Dichiarazione del 1948. Potete leggere l’articolo qui.

martedì 13 giugno 2006

Droga di Stato nelle vene

Pare (leggi sul Corriere e sulla Repubblica) che i primi risultati del programma di somministrazione controllata di eroina iniziato in Svizzera nel 1991 siano straordinariamente confortanti: dieci anni fa i neoconsumatori erano 850, oggi la cifra di è ridotta dell’82%. Sulla base di questi dati empirici, Umberto Veronesi apre all’ipotesi di legalizzare le droghe pesanti. Il Polo, naturalmente, si infuria e parla di “spaccio di Stato” (leggi sul Giornale). Chiamatelo pure come volete, ma piuttosto che sbattere i piedi e colpirvi con forza le orecchie non sarebbe il caso di rispondere a dati scientifici con altri dati scientifici?

lunedì 12 giugno 2006

Prove tecniche di Medioevo

“E voi, cara Rosy, porterete la responsabilità storica della distruzione della nostra civiltà. Ti rendi conto della gravità di ciò che – con spensierata incoscienza – state perpetrando ? E’ meglio dare ascolto all’Italia di buon senso. E alla Chiesa che già molte volte ha salvato la nostra civiltà dalle invasioni degli unni, dei vandali e da quelle dei musulmani”.

Così si chiude la lettera che Antonio Socci ha inviato qualche giorno fa al ministro Rosy Bindi. Potete leggerla integralmente qui. Vi consiglio di farlo. So bene che non è facile, ma potete farcela.