martedì 6 marzo 2007

Caso Nuvoli: un medico disposto a staccare la spina

"Caro Giovanni Nuvoli, ti confermo la mia disponibilita' per ritornare nella tua casa ad Alghero per esaudire il tuo desiderio di porre fine al trattamento che ti e' stato imposto". Cosi' un medico di Sestri Levante, Roberto Santi, scrive in una lettera indirizzata all'algherese di 53 anni, ex rappresentante di commercio e arbitro di calcio, affetto da sclerosi laterale amiotrofica e che piu' volte nei mesi scorsi ha chiesto che venisse staccata la spina al respiratore che lo tiene in vita. "Mi ha fatto piacere incontrarti e conoscerti", scrive Santi, medico chirurgo. "Il tempo non e' stato molto, lo so, ma mi e' servito per capire molte cose. In particolare mi hai convinto ad andare avanti in questa battaglia che mi vede impegnato come medico. Come ti ho detto, cosa che tu gia' sapevi, mi ero gia' proposto per intervenire sul caso Welby, che assomiglia tremendamente al tuo, seppure a partire da patologie diverse". "Ho cercato di non farmi influenzare da Maddalena", scrive ancora Santi, riferendosi alla moglie di Nuvoli, Maddalena Soro, che all'Agi ha confermato di aver accompagnato il dottor Santi nel reparto di Rianimazione dove Nuvoli e' ricoverato, "nel dialogo difficile che abbiamo avuto. Non ho trovato grandi difficolta' a comprendere il tuo pensiero. Non e' difficile per chi si avvicina al tuo letto senza pregiudizi. Come ti ho detto, mi scuso con te per quello che i miei Colleghi ti hanno fatto e per le sofferenze che da troppo tempo ti impongono. Tu conosci molto bene la malattia che ti ha colpito e ai trovato nei Medici, anziche' amici pronti a darti una mano contro di lei, nemici disposti, in virtu' di ideali che mi sfuggono e che sinceramente non condivido, ad allearsi con questa brutta malattia degenerativa per prolungarne ed amplificarne gli effetti".
Maddalena Soro ora si sta recando nel reparto di Rianimazione dove il marito si trova ricoverato per leggergli la lettera. "Sarà mio marito - precisa la donna - a decidere se accettare o meno l'aiuto del dottor Santi. Io non ho niente da decidere". I due coniugi comunicheranno attraverso il cartello di plexiglas dove sono state attaccate le lettere con le quali Giovanni Nuvoli, sbattento le palpebre compone le parole. Il sintetizzatore vocale che era arrivato alcuni giorni fa in prestito da Milano giungerà nel nosocomio, questa volta per restarci, lunedì prossimo.

AGI

4 commenti:

luca ha detto...

quel medico ha tutta la mia ammirazione.

emanuele ha detto...

Ammirazione per il medico, certo, ma resta assurdo il fatto che per poter esercitare una scelta come quella di Nuvoli si debbano superare tanti ostacoli

Wynen ha detto...

@ Luca - Assolutamente sì, scelta coraggiosa per la quale provo solo ammirazione.

@ Emanuele - Tra un po' anche Portogallo e Grecia ci rideranno dietro.

Anonimo ha detto...

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